
Dopo aver testato a lungo l’Anbernic RG556, posso affermare che questa console portatile è un vero concentrato di potenza per chi ama l’emulazione. È dotata di una varietà di emulatori preinstallati, supportando un’ampia gamma di sistemi che vanno dalle classiche console a 8-bit fino a piattaforme più moderne e complesse da emulare, come GameCube e PlayStation 2.
Tantissimi emulatori: versatilità ai massimi livelli
L’RG556 è in grado di emulare con facilità console classiche come NES, SNES, Sega Genesis, Game Boy e PlayStation 1, offrendo un’esperienza di gioco fluida e priva di intoppi. È straordinario poter accedere a così tante generazioni di giochi in un unico dispositivo, ma il vero punto di forza è la capacità della console di gestire l’emulazione di console più esigenti, come Dreamcast, GameCube e PlayStation 2.
L’interfaccia è intuitiva e l’installazione di nuovi emulatori o giochi è semplice. La gestione delle ROM e l’accesso ai vari emulatori risultano facili anche per chi non è esperto, e la varietà di piattaforme supportate rende questa console perfetta per i nostalgici e i curiosi che vogliono esplorare titoli storici.
Potenza per l’emulazione di GameCube e PS2
L’aspetto che mi ha impressionato maggiormente è la capacità dell’RG556 di emulare giochi per GameCube e PS2, due delle console più difficili da emulare anche su hardware più performanti. L’RG556 monta un processore potente e una GPU capace, che consentono di giocare a titoli come “Super Smash Bros. Melee”, “The Legend of Zelda: The Wind Waker” o “Super Mario Sunshine” su GameCube, e “God of War”, “Final Fantasy X” e “Resident Evil 4” su PS2, con una buona fluidità.
Durante le mie prove, i giochi di GameCube sono risultati quasi sempre molto giocabili, con framerate stabili e pochissimi rallentamenti. Anche con i titoli PS2, la performance è notevole. Per esempio, ho giocato a “Devil May Cry” senza particolari intoppi, sebbene in titoli più esigenti, come “Shadow of the Colossus”, ci siano stati cali di frame rate durante le sezioni più impegnative graficamente. In generale, però, considerando la complessità di emulare queste piattaforme, l’RG556 riesce a fornire un’esperienza più che soddisfacente.

Levetta analogica: poco grip e precisione limitata
Un aspetto che ha lasciato un po’ a desiderare sono le levette analogiche. Mentre la loro disposizione è comoda, ho notato che mancano di grip sufficiente, e questo si traduce in un’esperienza di gioco meno precisa, soprattutto in titoli che richiedono movimenti controllati e reattivi, come gli action game o i platform. La levetta ha una corsa morbida, che può risultare poco ideale per chi è abituato a una resistenza maggiore, come quella dei controller delle console casalinghe.
Questo difetto è particolarmente evidente in giochi che richiedono un controllo millimetrico, come “Super Mario Sunshine” o “Ratchet & Clank” per PS2. Durante le sessioni più lunghe, il mio pollice tendeva a scivolare leggermente, il che ha influito sulla precisione nei movimenti.
Schermo OLED: un display vivace e dettagliato
Un’altra caratteristica distintiva dell’Anbernic RG556 è il suo schermo OLED da 5,5 pollici. Lo schermo ha una risoluzione elevata e offre colori straordinariamente vividi. Questo è particolarmente evidente nei giochi con grafica ricca di dettagli o palette di colori accesi, come “The Legend of Zelda: Wind Waker” o “Kingdom Hearts” per PS2. Le immagini risultano nitide e ben definite, migliorando l’esperienza di gioco in maniera significativa rispetto ad altre console con schermi LCD.
La qualità del display OLED aiuta anche nei giochi in 2D, dove i pixel risultano perfettamente definiti. Giocare a titoli come “Super Metroid” o “Castlevania: Symphony of the Night” è un vero piacere, grazie ai contrasti profondi e alla luminosità uniforme.
Durata della batteria: buona ma non eccellente
La batteria dell’RG556 è un altro punto che merita di essere discusso. Con l’emulazione di console meno esigenti, come NES o SNES, la console può durare fino a 6 ore, ma quando si passa a giochi per GameCube o PS2, la durata scende a circa 3-4 ore. Questo è un compromesso inevitabile, considerando la potenza necessaria per emulare giochi così complessi. Non è una durata eccezionale, ma è abbastanza per una buona sessione di gioco, e il caricamento tramite USB-C rende la ricarica abbastanza rapida e accessibile ovunque.
Dimensioni: compatta ma solida
Le dimensioni dell’RG556 sono leggermente superiori rispetto a quelle di altre console portatili da emulazione, ma questo si traduce in una presa più comoda, soprattutto durante le sessioni di gioco prolungate. La console non è eccessivamente pesante, il che la rende comunque portatile e facile da trasportare. La qualità costruttiva è robusta, con un buon equilibrio tra peso e dimensioni che non stanca le mani nemmeno dopo un lungo utilizzo.
Conclusioni
In definitiva, l’Anbernic RG556 è una console portatile impressionante per chi cerca un dispositivo capace di gestire un’ampia gamma di emulatori, inclusi quelli per GameCube e PS2, che risultano particolarmente difficili da emulare. Lo schermo OLED è un grande punto a favore, offrendo un’esperienza visiva incredibile, mentre la batteria, pur non essendo eccellente, garantisce sessioni di gioco adeguate.
I difetti delle levette analogiche e il grip limitato sono sicuramente da migliorare, ma nel complesso, se stai cercando una console versatile per il retrogaming e oltre, l’RG556 merita sicuramente la tua attenzione.
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